Quando il tramonto compila i pensieri

Quando il tramonto compila i pensieri

Oggi ho chiuso l’IDE un po’ prima del solito.
Il bug che mi tormentava da giorni sembrava non voler cedere, eppure qualcosa dentro di me diceva che la soluzione non stava davanti allo schermo. Così ho lasciato scorrere il codice alle mie spalle e ho seguito il rumore delle onde.

Tre Fontane mi ha accolto con il suo respiro lento, l’acqua che si infrangeva leggera e il cielo che iniziava a incendiarsi di arancio e blu. È curioso come la natura sappia scrivere scenari perfetti, senza compilatori né debug, solo con la semplicità dei suoi elementi.

Seduto sulla sabbia, ho iniziato a pensare che forse anche lo sviluppo web è un po’ così: un equilibrio tra logica e bellezza, tra ordine e caos. Mentre il sole calava, l’idea che mi mancava è arrivata come una marea tranquilla. Un dettaglio nel codice che non vedevo più, oscurato dalla stanchezza.

Il tramonto non ha risolto il bug al posto mio, ma mi ha insegnato ancora una volta che fermarsi è parte del processo. Come il mare, anche il codice ha bisogno di spazio per respirare.

E così, tra i profumi salmastri e il suono del vento, ho trovato una nuova prospettiva. Domani tornerò al mio editor con un’energia diversa, portandomi dentro il colore di questa sera.